I sintomi sono inconfondibili. Il prurito e i ponfi sono insopportabili per chi ne soffre. È l'orticaria, una malattia estremamente diffusa. Conosciamola meglio.

Chi l'ha provato sa quanto sia impossibile da sopportare. Quel prurito incontrollabile, diffuso ovunque, che porta a grattarsi con forza, è impossibile da confondere. Si tratta di orticaria, malattia tanto diffusa da aver colpito, almeno una volta nella vita, una persona su quattro.
Le donne ne soffrono più degli uomini, ancor più se è cronica. Da bambini, invece, il rapporto è pari.

Un attacco di orticaria può arrivare a qualsiasi età con una frequenza più alta tra i 30 e i 50 anni.
È tanto diffusa che l'UNEV (Urticaria Network e.V) con il sostegno di altre organizzazioni internazionali come FederAsma, ha organizzato, il primo ottobre scorso, la Giornata Mondiale per diffonderne la conoscenza. Il punto, infatti, è proprio questo: quando se ne viene colpiti, si è impreparati perché non sempre la si conosce.

Parlare di orticaria, anzitutto, non significa riferirsi ad una sola forma di reazione. Ne esistono dodici differenti a seconda del motivo che la scateni.

Esistono le orticarie spontanee, acute o croniche, da freddo o fisiche. Il sintomo che le accomuna sono il prurito e i ponfi.

Le orticarie spontanee sono quelle che si scatenano dal nulla, senza un apparente motivo. La durata va da alcuni giorni a diverse settimane. Se particolarmente violenta, nella sua forma acuta, oltre al prurito, ai ponfi e all'angioedema può portare anche febbre, mal di testa, dolori articolari, stanchezza.
Questo tipo di orticaria è scatenata presumibilmente da infezioni, intolleranze e allergie ad alimenti e a farmaci. In quest'ultimo caso i responsabili spesso sono gli antipiretici, antibiotici e antiipertensivi. Molto raramente la causa è da addebitare ai prodotti per l'igiene personale o della casa.

Quando l'orticaria si presenta per più di sei settimane, si parla di orticaria cronica. La sua durata può anche essere di anni, spesso diventa talmente difficile da gestire, da limitare in chi ne soffre il normale svolgimento delle azioni quotidiane.
La causa, anche per questo tipo di orticaria, sono le intolleranze, le infezioni e le infiammazioni, le allergie agli additivi, ai farmaci e agli alimenti.

L’orticaria fisica, la cui forma più diffusa è la dermografica, deriva, come suggerisce il nome, da cause fisiche.
Indumenti stretti, biancheria, asciugamani ecc, strofinati sul corpo, se in generale provocano soltanto un arrossamento destinato a scomparire in breve tempo, nel soggetto predisposto all'orticaria causano il prurito subito si trasforma nei tipici ponfi.

Un'altra tipologia di orticaria fisica è quella da freddo che insorge proprio quando il corpo viene a contatto con aria o acqua fredda.
Non diversa è l'orticaria da riflesso di calore, la reazione si scatena con l'innalzamento delle temperature. Nella maggior parte dei casi, insorge entro pochi minuti dall'aumento della temperatura corporea e con l’inizio della sudorazione. I ponfi scompaiono senza lasciare traccia non appena la temperatura torna su valori normali.

Non è tutto, esistono l’orticaria da esercizio fisico, da contatto e quella acquagenica, in cui la reazione avviene a causa del contatto della pelle con alcune sostanze, come gli alimenti.

Il fattore comune tra tutte le forme di orticaria è il rilascio di istamina. Questa è responsabile della attivazione dei mastociti, cellule che una volta attivate liberano sostanze responsabili degli effetti dell'orticaria. I mastociti sono presenti maggiormente nella pelle, nelle vie respiratorie e nelle mucose del tratto gastrointestinale. Questo spiega perché l'orticaria si manifesta proprio in questi punti.