La notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre torna in Italia l'ora solare. Le lancette vanno indietro di un'ora. L'umore ne risente ma il cuore se ne giova. 

A qualcuno l'appuntamento inderogabile sfugge, per poi ricordarsene quando ormai si è usciti di casa con un'oretta di anticipo. I più precisi, invece, segnano sul calendario l'ora X che, come ogni anno, scatta la notte tra l'ultimo sabato e l'ultima domenica del mese di ottobre. Torna, dunque, tra il 25 e il 26 ottobre l'ora solare, per la gioia di chi potrà concedersi un'ora in più tra le coperte e con rammarico di chi, invece, amerebbe un'oretta in più di luce naturale.

Ma la questione non è archiviabile così semplicemente.
Perché se è vero che da un lato l'effetto più immediato per qualcuno è il benessere apportato da un'ora di sonno in più, e per qualcun altro è la depressione da mancanza di luce, è anche vero, dall'altro, che i riflessi sull'organismo sono ben più complessi.
E allora vediamoli.

Gli effetti collaterali del ritorno all'ora solare sono connessi all'alterazione del ritmo circadiano, responsabile delle attività fisiologiche e del ciclo sonno-veglia. Una sola ora di differenza, per chi non riesce a recuperarla dormendo, causa lo sfalzamento del ritmo dell'intera giornata. Dunque le energie diminuiranno prima - perché prima ci si è alzati rispetto all'ora ormai in vigore - si avrà difficoltà a concentrarsi, si rischierà di addormentarsi in anticipo la sera con il conseguente risveglio anticipato il giorno dopo. Un effetto, insomma, simile a quello del Jat lag. La buona notizia è che è destinato a scomparire nell'arco di un paio di giorni portandosi via anche sonnolenza, alterazione d'umore, astenia, mal di testa. Un problema che, secondo le stime del Philips Health & Wellness Italian Index riguarda 12 milioni di italiani.

Ben più corposi sono i risvolti positivi del ritorno all'ora solare. Il più immediato è legato alla possibilità, per chi ne è capace, di sfruttare un'ora di sonno in più. Questo consente di alleviare lo stress, rilassarsi e ricaricarsi in vista della nuova settimana.

Ma non è tutto. Perché l'ora solare sembrerebbe essere un toccasana per il cuore. Lo dimostrano i dati, già noti, pubblicati sul New England Journal of Medicine dai ricercatori del Karolinska institute di Stoccolma. Gli scienziati partendo dall'assunto che la mancanza di sonno causa innalzamento di pressione, di battiti cardiaci e quindi di rischio di coaguli del sangue, hanno voluto studiare ciò che accade quando, invece, le ore di sonno possono aumentare, anche di poco.
Per far questo hanno osservato i dati degli infarti, più e meno gravi, registrati negli ultimi anni. Normalmente, durante un qualsiasi lunedì d'autunno gli attacchi di cuore erano 2140. In un solo giorno si riducevano del 5%. E questo giorno era il lunedì successivo al ritorno all'ora solare. Ogni anno, lo stesso risultato. Di qui la conclusione: l'ora solare fa bene al cuore.

Ciò, però, non deve consentire di ritenersi esenti dall'osservare uno stile di vita corretto: alimentazione sana, pratica dell'attività sportiva anche blanda, messa al bando di fumo e alcool.
Concedersi un'ora di sonno in più, questo è ciò che bisogna tenere a mente, può solo dare un aiuto aggiuntivo alle normali abitudini mirate a mantenere un cuore sano. Un sacrificio, in questo caso, assolutamente sopportabile.