Arriva dall'America l'ultima scoperta, in ordine di tempo, sui calcoli renali: per evitare le recidive basta bere molto e bandire dalla tavola cioccolata e fragole.

Quello causato dalle coliche renali è reputato uno dei dolori più forti che si possano provare e chi ne ha sofferto almeno una volta nella vita non può che confermarlo. È un dolore che si irradia dal fianco e sino all'inguine. I calcoli renali sono un problema estremamente diffuso, si registrano 100mila nuovi casi ogni anno.

La causa è spesso ereditaria, ma molto sembrerebbe dipendere anche dalla alimentazione.
Proprio quest'ultima incide in modo importante sulle recidive, ovvero sulla possibilità che i calcoli si formino una seconda volta. È quanto pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine: bere molta acqua e bandire fragole e cioccolata permetterebbero di allontanare il rischio recidiva.

La prima, in realtà, è cosa già nota da tempo. Ammesso che non sia per altri problemi espressamente sconsigliato, bere molta acqua, circa 2 litri al giorno, consente di diluire fortemente le urine. Di più. Gli internisti americani hanno stilato una lista di alimenti da bandire dalla tavola perché ricchi di sostanze che contribuiscono alla formazione dei calcoli. Dunque, no a carne rossa ricca di proteine animali, alle nocciole, agli spinaci, al cioccolato, alle fragole, alla crusca di frumento e al the, perché ricchi di purine e ossalato.

Limitare il più possibile anche gli alcolici e le bevande gassate perché è importante tenere sotto controllo il livello di acido solforico.

I calcoli renali colpiscono in media più gli uomini che le donne e per la metà delle persone che ne ha sofferto almeno una volta, il pericolo recidiva è altissimo.
I calcoli sono costituiti da ossalato di calcio nella maggior parte dei casi, o da acido urico o da cistina, una sostanza prodotta in eccesso dal nostro organismo. Quest'ultimo caso riguarda quelli derivanti da infezioni batteriche che colpendo le vie urinarie agevolano la precipitazione dei sali nelle urine.

La certezza che quel dolore così forte dipenda proprio dai calcoli, è data dalla ecografia e dalla radiografia dell'addome.
A seconda della grandezza del calcolo cambia il modo di eliminarli. Se sono di piccole dimensioni, inferiori cioè ai 2 cm, con la Litotrassia extracorporea sarà possibile, tramite onde d'urto, frantumare i calcoli così che possa essere espulso più agevolmente.
Se, invece, sono superiori ai 2 cm, con sonde e ultrasuoni sarà possibile frantumare i calcoli e permettere l'eliminazione degli stessi.

Come detto questa terapia risolve un problema già presente ma è con delle semplici buone abitudini quotidiane che si può impedire l'insorgere o il ritorno dei calcoli renali.