90mila italiani, solo nell'ultima settimana, sono stati colpiti dai primi malanni di stagione. La responsabile non è l'influenza ma la simil-influenza. Una forma meno aggressiva che dipende dagli sbalzi di temperatura.

Non è il virus che ci accompagnerà dal prossimo mese e che, stando alle anticipazioni, costringerà a letto un buon numero di connazionali. Quello che, in queste settimane, sta colpendo molti italiani è semplicemente la simil-influenza. Quel malessere causato da un virus simile a quello dell'influenza e che ha già colpito 90mila italiani solo nell'ultima settimana.

Le temperature ballerine non hanno certo agevolato il tutto, il passaggio repentino dal caldo al freddo, con la pioggia a far da disturbatrice, ha permesso al virus di propagarsi più agevolmente.
Ecco, dunque, che con i suoi 260 ceppi differenti, il virus simil-influenzale è arrivato anche in Italia. I sintomi? Anche quelli sono tipici dell'influenza: tosse, naso chiuso, problemi gastrointestinali e febbre. Sintomi di minore intensità rispetto a quelli che ci attenderanno in inverno ma pur sempre da non sottovalutare.

Dunque, il primo consiglio, è certamente quello di contattare il medico per farsi consigliare la terapia più giusta. L'automedicazione è sempre sconsigliata perché potrebbe indurci ad assumere farmaci inadatti che, quindi, non porterebbero alla risoluzione del problema.

Bene sarebbe, stare a riposo ma anche cercare di prevenire, per quanto possibile, l'esposizione agli sbalzi di temperatura. Il consiglio più antico - ma anche il più efficace - è quello di vestirsi a strati in modo da alleggerirsi o appesantirsi a seconda della temperatura esterna. Lavarsi frequentemente le mani, infine, è una abitudine da non dimenticare e non sottovalutare mai.

I casi che saranno interessati da questa simil-influenza, secondo le previsioni, saranno 6 milioni. Ben due di più dei 4 milioni che, invece, secondo le stime, saranno costretti a letto dalla “vera” influenza.
Quest'ultima arriverà a dicembre e porterà i classici effetti: dolori diffusi, febbre, tosse, mal di testa.

L'inverno 2014/2015, però, dovrebbe portare con sé una più contenuta epidemia influenzale rispetto allo scorso anno. Circa 500mila italiani in meno dovrebbero essere colpiti dal virus.
La campagna di vaccinazione è in corso, chi non ha provveduto è ancora in tempo per farlo. Ci si può comunque proteggere anche a tavola. Mele, agrumi, frutti rossi e kiwi, permettono di fare il carico di vitamine e minerali. Latte e derivati, come lo yogurt, sono ricchi di calcio, carni bianche, pesce, verdure cucinate e condite in modo leggero permettono, invece, di stimolare l'appetito che notoriamente è scarso durante i giorni di malattia. È bene mangiare meno ma frequentemente così da distribuire l'apporto proteico ed evitare l'innalzamento della temperatura tipico della digestione e che, se associato alla febbre, potrebbe aumentare la sensazione di disagio.