I chili in eccesso sono il ricordo di ogni periodo festivo. Ma troppe rinunce non sono la soluzione per trascorrerli in serenità. E allora, ecco come fare per conciliare le golosità e con il peso forma.

Natale, Santo Stefano, Capodanno e per finire l'Epifania. Le feste, vissute prevalentemente a tavola, si traducono per gli italiani in due o tre chili in più difficili da smaltire velocemente. Cambia la regione, cambiano i piatti tipici che in questo periodo si portano in tavola, ma non cambia certo la quantità di calorie. Del resto rinunciare al pranzo di Natale o al cenone di fine anno è impossibile, nonostante i migliori propositi. Ma, anche potendo, sarebbe giusto farlo?
C'è chi pensa di si, rinunciando a tutte le meraviglie gastronomiche del periodo e chi, invece, si concede tutto con annessi bis.

Qual è l'atteggiamento più giusto? Dipende da persona a persona. Chi soffre di particolari patologie per le quali sono previste diete specifiche, deve necessariamente confrontarsi con il proprio medico o con il proprio nutrizionista per sapere se e cosa è eventualmente opportuno modificare. Problematiche di tipo metabolico, come il diabete, necessitano di un confronto tra il paziente e il proprio specialista per capire come orientarsi nei giorni di festa.

Per chi, invece, non ha patologie che richiedano particolari attenzioni, la giusta via tra l'abbuffata e la rinuncia è nel mezzo. "Nessuno dei due atteggiamenti è propriamente corretto – spiega infatti il dott. Giuseppe Marzulli, responsabile della Nutrizione per Anthea Hospital, D'Amore Hospital e Villa Lucia Hospital di GVM Care&Research -, poiché è possibile stare in famiglia, in compagnia di amici e parenti, senza rattristarsi troppo nel guardare i cibi e rinunciare ad assaggiarli. Al contempo è anche possibile non esagerare, poiché in un secondo tempo il conto da pagare sarà più impegnativo, e il senso di colpa serpeggerà, facendoci scegliere insalatine senza olio e macedonia di frutta per un mese. Niente di più sbagliato".

Non bisogna dimenticare che il Natale è una festa religiosa che celebra anche la convivialità. Le tavole imbandite trasmettono gioia da condividere con amici e parenti. Privarsi di questo spirito non sarebbe utile per chi, invece, può approfittare di questi momenti per scaricare lo stress della vita quotidiana.

Dunque, il primo semplicissimo consiglio del dott. Marzulli è "assaporare un po' di tutto ma nella giusta misura, evitando scorpacciate pantagrueliche".
I "no" limitiamoli ai giorni che precedono le feste. Rinunciare a qualche alimento prima, permetterà di gustarsi una bella fetta di dolce senza sensi di colpa.
"Per ogni giornata di festa - suggerisce il biologo nutrizionista - prevediamo una giornata alimentare “di magro” che avrà la funzione non solo di ridurre le entrate caloriche ma anche di aiutare fegato e reni a smaltire le tossine accumulate per l’eccesso di grassi, zuccheri, alcol e proteine animali. L’organismo ne sarà grato, riducendo i tipici effetti collaterali di pranzi e cenoni, quali pesantezza, sonnolenza e stanchezza non giustificata".

Importante è mantenere le regole generali della corretta alimentazione che prevedono i cinque pasti al giorno: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena. In questo modo si eviterà di arrivare affamati ai pasti e di mangiare più del necessario. La colazione è fondamentale: può essere abbondante, ma sana. Preferire, ad esempio, della frutta fresca, del latte o dello yogurt con fibre e cereali, fette biscottate integrali con marmellata (meglio se fatta in casa). A pranzo e cena non dimenticare le verdure, condite con un po’ d’olio extravergine di oliva e poco sale. Preferire la cottura al vapore per le verdure e quella alla brace o al forno per la carne. Non eccedere con il condimento sulla pasta. La merenda del pomeriggio potrà essere uno yogurt, una spremuta, una barretta ai cereali, o un frutto. E la cena leggera, conclusa poi con una bella tisana prima di andare a dormire. Molto importante è anche incrementare l’azione depurativa e ridurre la ritenzione idrica, ricordandosi di bere circa due litri di acqua al giorno, limitando al contempo il consumo di bibite zuccherate e bevande alcoliche.

Naturalmente l'attività fisica resta fondamentale, anzi andrebbe intensificata approfittando del maggior tempo libero. Camminare a passo veloce ogni mattina per almeno 30-40 minuti, nuotare o correre sono abitudini utili e aiutano a limitare i danni dei pasti abbondanti.

E per finire, l'ultimo consiglio: "La parola d'ordine durante le festività non è dimagrire - conclude il dott. Marzulli - bensì rimanere nello stesso peso. Si penserà alla dieta a gennaio cercando di riprendere uno stile di vita sano variando i cibi, consumando le giuste porzioni di frutta e verdura, alternando le fonti proteiche e concedendosi un po' di sport".
Quindi, buone (e golose) feste.