La cataratta è il disturbo visivo più diffuso al mondo, in Italia è diagnosticata ogni giorno su quasi 1400 persone. Un numero altissimo per una patologia che, però, riguarda prevalentemente gli over 65.

Tutto comincia con la vista prima leggermente offuscata, poi sempre più limitata.

La causa è l'opacizzazione progressiva del cristallino, lente presente all'interno del nostro occhio. A determinarla è, oltre ad un fattore genetico, anche l'invecchiamento, le terapie a base di cortisone, i traumi.

Convivere con la cataratta non è certamente semplice, i continui disturbi visivi rendono davvero difficoltosa la normale gestione delle attività quotidiane. Il paziente sarà più facilmente abbagliato, percepirà aloni attorno a determinate luci, non distinguerà facilmente i colori, si adatterà con maggiore difficoltà al passaggio da ambienti luminosi a quelli bui, metterà a fuoco con più lentezza, avrà maggiori ostacoli nel guidare di sera, avvertirà bruciore, stanchezza visiva.
Ecco perché risolverla è necessario.

Oggi le tecniche chirurgiche, provocando un impatto minimo sul paziente, consentono di poter intervenire su persone di qualsiasi età.

La tecnica più utilizzata è la Facoemulsificazione. Con una incisione di soli 2,2 millimetri, si può raggiungere il cristallino opacizzato e frantumarlo. I frammenti ottenuti saranno aspirati e, a quel punto, sarà inserito il cristallino nuovo grazie all'utilizzo di una sonda ad ultrasuoni.
L'intervento dura pochi minuti, il paziente è cosciente perché l'anestesia è locale – solo qualche goccia di collirio direttamente nell'occhio da trattare -, non serviranno punti di sutura e né precauzioni particolari come modifiche o sospensioni di terapie anticoagulanti, ma su questo è certamente opportuno consultare il proprio specialista di riferimento.

Nei giorni precedenti sarà prescritta la somministrazione di colliri per preparare l'occhio all'intervento.
Terminata l'operazione, il paziente dovrà proteggere l'occhio con una benda per le successive 24 ore. In seguito, bisognerà solo osservare qualche accorgimento: evitare movimenti bruschi, il sollevamento di pesi, la guida.

Oggi, è sempre più frequente, la possibilità di correggere nello stesso intervento anche altri difetti visivi, come la miopia, l'ipermetropia, l'astigmatismo.
Basterà utilizzare lenti intraoculari specifiche per il problema da risolvere.