Il dito contro è stato puntato da tutti: nutrizionisti, oculisti, esperti della qualità del sonno e ora anche ricercatori universitari. L'eccesso dell'uso del tablet collegato ad internet, è considerato, da un plebiscito di esperti, dannoso. 
Gli ultimi ad unirsi al coro dei detrattori dell'ultimo “must have” in campo tecnologico, sono i ricercatori delle Università di Milano e Swansea, convinti del fatto che l'uso eccessivo di dispositivi connessi alla rete diminuisca le difese immunitarie. Lo studio è stato condotto su 500 persone, il risultato è che coloro che abusavano di internet, tanto dall'esserne dipendenti, andavano incontro a raffreddore e influenza più frequentemente di coloro che non ne erano avvezzi. 

Un precedente studio dello stesso team ha dimostrato che chi vive la giornata prevalentemente connesso ad internet dorme meno, mangia male, fa meno attività fisica e beve e fuma di più. Quando lontano da internet, poi, risulta sottoposto ad uno stress importante. Anche questi fattori minano il sistema immunitario esponendo il soggetto alla vulnerabilità delle malattie. 
Come detto, però, non è questo l'unico allarme lanciato dal mondo scientifico. In molti si sono interrogati e hanno messo sotto la lente l'uso eccessivo della tecnologia che, oggi, riguarda tutti adulti e bambini.

Le precedenti ricerche si sono concentrate sugli aspetti più diversi. Eccone alcuni.

Sviluppo: l'uso di tablet, secondo il Dipartimento di Pediatria del Boston Medical Center, compromette la crescita dei più piccoli. Al pari della tv – sostengono gli esperti – l'uso dei tablet e degli smartphone potrebbe ridurre lo sviluppo delle capacità di linguaggio e interazione sociale. Si sottrae tempo all'esplorazione del mondo reale, in favore di quello virtuale con la conseguenza che le abilità sensoriali, motorie, visive potrebbero risultarne compromesse. Potrebbero, appunto, perché è tutto ancora in fase di studio.

Concentrazione: questa volta sono i ricercatori canadesi del colosso dei computer Microsoft, ad aver voluto osservare 200 persone per poi sottoporle ad elettroencefalogramma. Il risultato è che chi abusa di strumenti tecnologici è si, più smanioso di ricevere informazioni su qualsiasi argomento, ma meno capace di concentrarsi passando da un tempo medio di attenzione di 12 secondi registrato nel 2000 a 8 secondi attuali. Perché si abusa di questi supporti? Per noia. 

Miopia: un europeo su tre è miope, un trentennio fa il rapporto era 1 a 5. La responsabilità, per gli esperti del settore, è della eccessiva esposizione ai led degli schermi. Si mette a fuoco più difficilmente, si costringono gli occhi a veder da vicino per troppo tempo, il film lacrimale sarà alterato, la vista sarà sfocata. 

Masticazione: cuochi e nutrizionisti concordano, più internet corrisponde a meno tempo di masticazione. Un nesso che difficilmente può essere immaginato ma che, in realtà, è spiegato così: si consuma il pasto distratti dalla tecnologia, quindi si mangia velocemente senza masticare abbastanza. Il risultato è una digestione difficile e, quindi, gonfiore addominale, tensione nervosa, senso di fame che torna più velocemente. 

Che fare, quindi? Demonizzare la tecnologia? Assolutamente no. Per approfittare dei vantaggi che i nuovi dispositivi apportano, basta usarli con criterio. Il tempo trascorso con un tablet in mano, insomma, deve essere poco ma ben sfruttato.