Imparare a leggere le etichette dei prodotti alimentari è fondamentale per capire esattamente cosa stiamo per mangiare. Molto spesso fretta e superficialità inducono i consumatori a saltare questo passaggio che al contrario dovrebbe rappresentare un momento imprescindibile quando si va a fare la spesa. Per la dott.ssa Paola Cais, biologa e nutrizionista di Clinica Santa Caterina da Siena di Torino, più informazione vuol dire più qualità.

“L'etichetta è uno strumento che il consumatore può utilizzare per conoscere tutto ciò che è contenuto in quel determinato prodotto – spiega la dott.ssa Cais –  dunque la lista degli ingredienti, la tabella nutrizionale, i termini di scadenza, le modalità di conservazione e la provenienza del prodotto”.

Per quanto concerne gli ingredienti, l'ordine in cui appaiono in etichetta non è casuale, ma è decrescente in relazione al peso, quindi il primo è quello quantitativamente più rappresentato e via via seguiranno gli altri. Scorrendo tutti gli ingredienti si arriva al fondo dell'etichetta e spesso si legge la parola "additivo" ma cosa sono realmente? “Gli additivi alimentari sono sostanze che vengono aggiunte al cibo per conservarlo, presentarlo meglio cambiando colore, gusto ma non hanno alcun valore nutrizionale e non tutti sono così innocui - prosegue la specialista - sono classificati a seconda della funzione svolta negli alimenti ad esempio antiossidante, antimicrobica e sono identificati da un numero e da una lettera. La lettera "E" indica che l'additivo in questione è riconosciuto e permesso in tutti i paesi dell'Unione Europea. Il numero che segue ne definisce la categoria”. Il consiglio è quello di leggere molto attentamente l'etichetta e tutti gli ingredienti in essa contenuti. Farlo è particolarmente importante per chi ha allergie, poiché potrà ponderare la sua scelta e conseguentemente il suo acquisto.

Per quanto concerne la scadenza è bene fare subito molta chiarezza. La data di scadenza è un elemento fondamentale per organizzare e controllare la nostra dispensa. Un piccolo aiuto: "da consumarsi preferibilmente entro… " vuol dire che fino a quella data il prodotto mantiene le sue proprietà, ma può essere consumato anche per un breve periodo successivo alla data indicata: ad esempio per la pasta o il riso si applica questa dicitura. Lo stesso non si può dire per latte, yogurt o i formaggi freschi.

E’ una buona regola acquistare il meno possibile prodotti confezionati. “Impariamo a servirci dei prodotti di stagione, sia freschi che surgelati, evitando i cibi precotti e confezionati nei quali l’uso di additivi è spesso importante – aggiunge la nutrizionista –  riscopriamo la cucina tradizionale, utilizzando ingredienti naturali di prima qualità, cucinati in modo semplice e leggero”.