Fa bene ai celiaci, ai bambini, agli adulti che non possono consumare cibi troppo complessi, agli anziani affetti da osteoporosi. Si tratta dell'amaranto, pianta erbacea originaria del centro America, anticamente molto diffusa tra le popolazioni indigene come Aztechi e Inca. Dopo la “riscoperta” avvenuta negli anni ’60 da parte di alcuni salutisti oggi, anche in Italia, rappresenta un alimento di nicchia, consumato da una ristretta cerchia di persone.
  
L'amaranto, pur non essendolo, è assimilato ai cereali ma rispetto a questi ultimi ha molte più proteine - circa il 16% del suo totale -  ed è ricchissimo di lisina, amminoacido che spesso nei cereali è carente. Elevato è anche l'apporto di fibre, di calcio (più che nel latte), di ferro (in quantità maggiore rispetto agli spinaci), di fosforo e magnesio. Come detto, infine, è privo di glutine.
 
Grazie alla presenza di questi elementi, l'amaranto rappresenta un valido apporto nella dieta delle persone celiache, dei bambini in fase di svezzamento, delle persone con anemia o affette da osteoporosi, di donne in gravidanza o in menopausa, in chi ha necessità di assumere alimenti che non comportino uno sforzo eccessivo per l'apparato gastrointestinale, ideale per integrare l'alimentazione di persone che seguono una dieta vegetariana.

Oggi l’amaranto può presentarsi sotto forma di pappe, zuppe, prodotti da forno come biscotti, torte salate e dolci. In chicchi da bollire per burger, polpette, pomodori e peperoni ripieni, insalate calde e fredde. Una volta cotto diventa gelatinoso e, quindi, valido come addensante e toccasana per l’intestino pigro. Utile nelle diete dimagranti, può essere anche un valido snack: fatto scoppiettare in padella è un sostituto gustoso e meno calorico del pop-corn.
 
Un'ultima curiosità: l'amaranto è stato spesso al centro di leggende e tradizioni. Gli antichi romani lo ritenevano un porta fortuna e un valido alleato contro l'invidia perché considerato pianta dell'amicizia. Utilizzato inoltre come ornamento per i vestiti, si riteneva potesse donare benessere fisico.