Estate è sinonimo di vacanze e, soprattutto, di viaggi. Per rigenerarsi dopo le fatiche dell’inverno e recuperare le energie durante la pausa estiva, in tanti partono per raggiungere mete di villeggiatura e luoghi di relax.

Per molti viaggiatori, tuttavia, gli spostamenti in auto, treno, aereo o anche in nave possono rappresentare un problema. In Italia, 7 milioni di persone soffrono di cinetosi, un disturbo meglio conosciuto come “mal di mare o mal di viaggio”.

Si tratta di una condizione che interessa il sistema nervoso e si manifesta con una serie di sintomi spiacevoli come nausea, sudore freddo, vertigini e vomito, che insorgono durante un movimento ripetuto o irregolare del corpo,  o nel corso di un viaggio a bordo di un qualunque mezzo di trasporto. Tutti possono soffrire potenzialmente di questo disturbo che colpisce in particolare bambini, donne in gravidanza e soggetti affetti da patologie neurologiche o più sensibili al mal di testa.

Cosa accade al nostro corpo? La cinetosi è una problematica neurologica causata dalla differenza tra ciò che percepiamo e ciò che vediamo in movimento. Nello specifico l’apparato vestibolare che regola il nostro equilibrio raccoglie dati che non sono in sintonia con quelli percepiti dall’apparato visivo, e dai propriocettori, i sensori che il corpo attiva a contatto con lo spazio.

Quando siamo a bordo di una nave e si avverte la sensazione di nausea, o volando su un aereo si è colti da forti capogiri o ancora mal di testa viaggiando in auto, vuol dire che le strutture del sistema nervoso – apparato vestibolare, occhi e propriocettori - non comunicano in maniera corretta e armonica. La cinetosi si verifica anche, viceversa, quando il treno è fermo ma al viaggiatore sembra in movimento.

In presenza di sintomi lievi che non richiedono una vera e propria terapia farmacologica, esistono alcuni accorgimenti che si possono adottare per alleviare il fastidioso disturbo e rimediare al “mal da trasporto”.

Ecco qualche consiglio:

-Prima del viaggio, scegliere un posto comodo per ridurre al minimo i movimenti del corpo e godere di una buona ventilazione: in treno, ad esempio, meglio sedersi vicino al finestrino, in auto sul sedileo anteriore, e in aereo in prossimità dell’ala del velivolo;

-Evitare di leggere o giocare, mantenere piuttosto lo sguardo possibilmente fisso su un oggetto o chiudere gli occhi per riposare;

-E’ preferibile inoltre non esagerare con il cibo e scegliere piuttosto snack o integratori a base di zenzero, un rimedio naturale utilizzato contro nausea e vomito

In genere le manifestazioni della cinetosi vanno via a distanza di 24 ore dal termine del viaggio. Se, al contrario, persistono, è bene consultare uno specialista per risalire alla causa di tali problematiche. Disturbi dello stomaco, vertigini, emicrania e sudorazione irregolare potrebbero essere spie di altre patologie che vanno indagati con esami diagnostici opportuni.