Uno stile di vita sano e una dieta corretta, soprattutto per le donne al di sopra dei 50 anni, sono fondamentali per tutelarsi dall’insorgenza di patologie e per ridurre i fattori di rischio, soprattutto in caso di tumore al seno. Il 30-35% dei tumori è legato a un’alimentazione scorretta e ad errori che si commettono non solo a tavola ma anche ai fornelli. Si consumano cibi troppo ricchi di grassi animali provenienti prevalentemente da carni rosse (manzo, maiale e ovini, peggio se lavorate), formaggi e latticini. Si mangia con sale in eccesso e si bevono troppi alcolici. E anche le modalità di cottura non sempre sono quelle giuste e quindi è necessario porre attenzione anche a questo aspetto.
 
La cucina infatti può dare un contributo prezioso alla salute solo se si scelgono i cibi giusti, il modo più sano di abbinarli tra loro e il tipo di cottura: così si possono prevenire o quanto meno rallentare la comparsa di formazioni neoplastiche al seno.
Per esempio, la cottura alla brace è considerata nociva, in quanto la parte nera che si crea nel momento della combustione dei grassi è ricca di sostanze cancerogene, come gli idrocarburi policiclici e, soprattutto, il benzopirene. Non va meglio con la frittura: quando l’olio raggiunge temperature elevate, rilascia sostanze tossiche cancerogene come l’acroleina e le aldeidi. E’ sconsigliata anche la cottura ad alta temperatura, come quella con la pentola a pressione, oltre a distruggere il gusto distrugge anche le vitamine e i nutrienti presenti negli alimenti.
 
Sono invece consigliate la bollitura e la cottura a vapore. La bollitura permette di cuocere gli alimenti in modo sano, senza l’aggiunta di condimenti e senza alterare i nutrienti contenuti nei cibi. Questo tipo di cottura è consigliato per la pasta, i cereali e le verdure. L’importante è eseguirla in tempi rapidi per evitare la dispersione nell’acqua di numerose sostanze nutritive.
La cottura a vapore permette di evitare il contatto diretto tra acqua e cibo. Anche in questo caso i tempi devono essere molto rapidi per non disperdere le sostanze nutritive nel liquido di cottura.
 
La scelta degli alimenti incide inevitabilmente sullo stato di salute e alcuni possono essere considerati quasi come un farmaco perché sono ricchi di sostanze antiossidanti e ad attività antitumorale. Ad esempio i legumi, fonte naturale di antiossidanti e di sostanze fitochimiche, con un elevato contenuto di fibre e proteine vegetali, calcio, ferro e vitamine, indispensabili per l’organismo.
 
Un altro alleato della salute è il melograno, ricco di sostanze capaci di combattere l’aromatasi, enzima responsabile della produzione di estrogeni, tra i principali responsabili della crescita dei tumori al seno. Consumare quindi melograno con regolarità può risultare un’ottima arma di prevenzione contro il cancro, al di là delle sue già ben note proprietà antiossidanti. Da non dimenticare poi nella dieta il pesce azzurro che contiene omega 3, un acido grasso polinsaturo capace di prevenire la formazione di tumori.